Un paese appenninico di storia, fede e comunità. A 810 metri, nel cuore della Valle del Velino.
Favischio: storia, fede e comunità di un paese appenninico
Favischio è una delle dieci frazioni del Comune di Posta, situata a 810 metri sul livello del mare lungo la strada 471 di Leonessa. Un borgo appenninico piccolo ma vivo, immerso in una vallata incontaminata ricca di boschi di castagni, cerreti e faggeti. Fino al 1927 apparteneva alla Regione Abruzzo — da allora è provincia di Rieti, Regione Lazio.
La storia di Favischio: origini e memoria del paese
Nella valle che attraversa Favischio, a distanza di quattrocento anni, San Francesco d’Assisi e San Giuseppe da Leonessa hanno predicato e costruito chiese. Il territorio è attraversato dal torrente Tascino, affluente del fiume Velino, che per secoli ha rappresentato la risorsa più preziosa per gli abitanti: acqua potabile, irrigazione, mulini oggi dismessi e persino un opificio per la lavorazione della canapa. Una storia antica che si legge ancora nei luoghi.
San Giuseppe da Leonessa: il patrono di Favischio
San Giuseppe da Leonessa è il patrono di Favischio. La prima processione con la sua statua risale al 1932, donata da Carmine Pica insieme al terreno dove poggia la chiesa. Da allora ogni anno la festa patronale riunisce abitanti e ospiti in una celebrazione che unisce fede, musica e convivialità. Un appuntamento che non è mai venuto meno.
Favischio: luoghi, chiesa e punti panoramici

La chiesa di Santa Giusta

La fonte degli animali

La fonte di Favischio

Il belvedere e il panorama
Come arrivare a Favischio
Favischio si trova nel cuore dell’Appennino, tra boschi di castagni e querce. Raggiungerlo è parte dell’esperienza: strade panoramiche, aria pulita e paesaggi che cambiano a ogni curva. Il borgo è raggiungibile in auto, in autobus e a piedi lungo i sentieri appenninici. Se hai dubbi o curiosità, scrivici — saremo felici di aiutarti.
